Cura dei capi
Un abito ben tenuto dura dieci anni e più. Bastano pochi gesti regolari, qualche strumento semplice e la pazienza di non lavare troppo.

Tre strumenti che valgono più di una tintoria
Grucce sagomate
In legno, larghe quanto le spalle della giacca. Quelle in filo di ferro deformano le spalle in poche settimane.
Spazzola in setola
Una spazzola per abiti in setola naturale, da passare dopo ogni uso. È il gesto che allunga di più la vita della lana.
Legno di cedro
Blocchetti o anelli di cedro nell'armadio e nei cassetti: allontanano le tarme senza l'odore della naftalina.
Materiale per materiale
Apri la sezione del tessuto che ti interessa. Le istruzioni specifiche di ogni capo sono anche sull'etichetta interna e nella scheda prodotto.
Lana (abiti, giacche, cappotti)
- Dopo ogni uso spazzola il capo dall'alto verso il basso con una spazzola in setola naturale: toglie polvere e residui prima che entrino nelle fibre.
- Lascialo riposare almeno un giorno su una gruccia sagomata larga quanto le spalle. La lana recupera la forma da sola, specialmente vicino a una finestra aperta.
- Per le pieghe usa il vapore del ferro senza appoggiarlo, oppure stira con un panno di cotone umido interposto. Mai il ferro direttamente sulla lana scura: la lucida.
- Lavaggio a secco al massimo due volte a stagione. Le macchie si trattano subito tamponando con acqua fredda, senza strofinare.
Cotone (camicie, chino)
- Lava le camicie a 30-40 °C rovesciate, con i bottoni del colletto aperti e le stecche tolte.
- Stendi appena finito il lavaggio su una gruccia, abbottonando il primo bottone: metà delle pieghe se ne vanno da sole.
- Stira la camicia ancora umida nell'ordine: colletto, polsi, maniche, carré, davanti e dietro.
- Evita l'asciugatrice per i chino: il cotone con elastan perde elasticità con il calore.
Cashmere
- Lava a mano in acqua fredda con poco detergente per lana, senza strizzare: premi la maglia contro il fondo della bacinella.
- Arrotola la maglia in un asciugamano per togliere l'acqua, poi stendila in piano ridandole la forma.
- I pallini delle prime settimane sono normali: rimuovili con un pettine per cashmere, non con il rasoio.
- Riponi le maglie piegate, mai appese, con un blocchetto di cedro contro le tarme.
Seta (cravatte, pochette)
- Sciogli sempre il nodo della cravatta al contrario di come l'hai fatto, e non tirare la parte stretta.
- Lasciala riposare appesa o arrotolata per un giorno: le pieghe del nodo spariscono.
- Non stirare mai una cravatta sette pieghe in casa: se serve, affidala a una tintoria specializzata.
- La pochette in lino e seta si lava a mano in acqua fredda e si stira sul rovescio a bassa temperatura.
Pelle (cinture)
- Nutri la cintura due volte l'anno con una crema neutra, stesa sottile con un panno morbido e lucidata dopo mezz'ora.
- Se si bagna, asciugala a temperatura ambiente, lontano da termosifoni e phon.
- Alterna due cinture se puoi: la pelle si riposa e le pieghe si formano più lentamente.

Quando portarlo da noi
Una tasca scucita, un bottone che si allenta, un orlo che scende: sono piccoli interventi che, fatti in tempo, evitano danni più grandi. Per i capi acquistati da noi il primo ritocco è gratuito e le riparazioni successive seguono il listino dell'atelier.
Due volte l'anno, al cambio di stagione, possiamo controllare e stirare a mano i tuoi abiti prima di riporli.
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